Cos’è e a cosa serve
Lo sbiancamento dentale utilizza gel a base di perossido di idrogeno o carbammide per rendere i denti più chiari e brillanti. È un trattamento sicuro, indolore e non invasivo se eseguito sotto controllo professionale.
Tecniche disponibili
- Sbiancamento professionale in studio: una o più sedute di circa un’ora, con protezione delle gengive e concentrazioni controllate.
- Sbiancamento domiciliare: mascherine personalizzate ottenute da un’impronta, in cui si applica il gel fornito dal dentista (di solito durante la notte) fino al risultato desiderato.
Il professionista valuta lo stato dello smalto, eventuali discromie e le abitudini di vita per scegliere l’approccio più indicato.
Rischi e controindicazioni
L’effetto collaterale più comune è un aumento temporaneo della sensibilità dentale, più probabile con concentrazioni alte. Un contatto accidentale del gel con le gengive può irritarle, motivo per cui in studio vengono protette. In presenza di corone o otturazioni visibili il colore potrebbe non uniformarsi: in questi casi lo sbiancamento è sconsigliato o va pianificato insieme alla sostituzione dei restauri.
Quanto dura il risultato
La durata dipende da dieta e abitudini: fumo, vino rosso, caffè, tè scuro, bevande acide e cibi molto pigmentanti possono accorciare la tenuta del colore. Una buona igiene orale e richiami periodici aiutano a mantenerlo.
Attenzione al “fai da te”
Kit generici, dentifrici abrasivi o rimedi casalinghi possono dare un effetto immediato ma rischiano di danneggiare smalto e gengive. Affidarsi al dentista è l’unico modo per avere un trattamento su misura e sicuro.